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SUMMARY:Tecnologie digitali e social network nei Musei
DESCRIPTION:EVENTO SOSPESO A CAUSA DELLA PANDEMIA DA COVID 19Le tecnologie digitali per i Musei\, la digital strategy e il ruolo della comunicazione e dei social network nei Musei del XXI secolo tra ricerca scientifica\, conservazione\, monitoraggio e protezione\, didattica\, restauro\, accessibilità e nuove funzioni. \nIntervengono:\nNicolette Mandarano Digital media curator e autrice di “Musei e media digitali” \nAnnamaria Marras Digital manager e coordinatrice Commissione Icom Tecnologie digitali e beni culturali \nPrenota il tuo posto
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LOCATION:Via Triglio\, 21\, Cosenza\, Cosenza\, 87100\, Italia
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SUMMARY:Funzioni\, professioni e attività nei Musei di oggi.
DESCRIPTION:EVENTO SOSPESO A CAUSA DELLA PANDEMIA DA COVID 19I Musei di oggi sono luoghi di grande vitalità e agiscono al servizio della società e del suo sviluppo attraverso un novero di competenze e funzioni che vi presuppongono l’accesso di professionalità diverse e sempre più complementari.\nMusei Statali\, Musei civici\, Musei privati si impegnano quotidianamente per innalzare i livelli di qualità e garantire l’espletamento di un servizio pubblico essenziale -il diritto alla cultura- a tutti i pubblici nel rispetto e nella promozione della ricerca scientifica\, della conservazione e della prevenzione dei rischi.\nMa i Musei sono anche luoghi di vita e da vivere.\nSi discuterà delle tante anime e funzioni dei Musei con grandi direttori dei Musei Italiani\, alla luce e nella direzione del Sistema Museale nazionale. \nIntervengono:\nSerena Bertolucci Direttore Fondazione Palazzo Ducale di Genova per la Cultura\nTiziana Maffei Direttore Reggia di Caserta\nCarmelo Malacrino Direttore Museo Archeologico di Reggio Calabria \nPrenota il tuo posto
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SUMMARY:I Musei al tempo del cambiamento globale: istituti di democrazia culturale
DESCRIPTION:EVENTO SOSPESO A CAUSA DELLA PANDEMIA DA COVID 19Oggi il Museo vive un processo di trasformazione radicale e profondo\, interpretando e rispondendo ai progressi e alle criticità della società attuale.\nIl processo di revisione dell’attuale definizione di Museo conferma il ruolo sociale\, oltre che culturale\, dei Musei e chiarisce ulteriormente il ruolo di Icom a livello internazionale e in Italia.\nIncastonato in un quadro normativo di assoluto rilievo\, il concetto della democrazia\, del dialogo interculturale\, della partecipazione attiva\, del dialogo e del rispetto dei diritti umani -e dei diritti del patrimonio- consente di chiarire il ruolo imprescindibile dei Musei nella formazione di una comunità civile e coesa nel rispetto delle diversità. \nInterviene:\nAlberto Garlandini Vice-Presidente ICOM International \nPrenota il tuo posto
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SUMMARY:Il Sistema Museale Nazionale e le reti territoriali. Cosenza.
DESCRIPTION:Argomento cardine del processo di valorizzazione dei beni culturali è quello della costituzione di Reti e Sistemi museali come strumento utile a garantire la sopravvivenza dei Musei di uno stesso ambito territoriale attraverso lo sviluppo integrato di nuovi modelli di gestione e di politica culturale. \nLa Calabria. \nLa nostra Regione partecipa attivamente alla costruzione del più innovativo progetto nazionale sui Musei –il Sistema Museale Nazionale– recependone le istanze\, i livelli uniformi di qualità ed esprimendo una presenza concreta sia in ambito territoriale\, con l’istituzione della Giornata Regionale dei Musei che\, in ambito nazionale\, con la partecipazione (unitamente alle Regioni Umbria\, Toscana e Lombardia) alla fase di sperimentazione della piattaforma di autovalutazione che verrà a breve rilasciata dalla DG Musei e che costituirà il nuovo strumento di accreditamento dei Musei -anche calabresi- alla rete nazionale. L’auspicio è che si possano individuare fondi del Bilancio per i Musei del Sistema Museale Regionale e accompagnarli in un percorso di crescita costante favorendo l’innalzamento dei livelli di qualità delle molteplici realtà espositive dislocate sul territorio regionale e risultato della nostra stratificazione e ricchezza storica profonda e promuovendo l’attivazione dei processi di rete.\nCosenza.\nI Musei di Cosenza ricoprono un vasto arco temporale: dal patrimonio archeologico del Museo dei Brettii e degli Enotri che documenta e restituisce il passato più remoto della città e si ricongiunge ai numerosi scavi urbani in via (ci si augura) di nuova valorizzazione; il Museo Diocesano che custodisce -tra gli altri Beni- il manufatto più prezioso della città ovvero la Stauroteca di Federico II\, restituendo al visitatore una complessa fenomenologia storico-artistica e storico-sociale afferente il passato medievale della città ed la sua fede religiosa. Poi c’è la Galleria Nazionale di Cosenza che detiene il più ingente patrimonio storico-artistico di età moderna e che consente\, coincidendo anche con la sede del Polo Museale Regionale\, di generare una riflessione ed una capillare azione educativa sui contesti\, sulle personalità artistiche\, sui linguaggi che nei secoli si sono sviluppati sul territorio calabrese. A garantire uno storytelling coinvolgente e inclusivo sulla storia della città\, quasi fosse una prima porta d’accesso\, è il Museo multimediale Consentia Itinera istituito dalla Fondazione Attilio e Elena Giuliani a Villa Rendano. Concludono il percorso il Museo del Fumetto -unico per il settore disciplinare di riferimento e per la portata degli eventi che propone-\, il BoCS Art Museum -risultato di un progetto innovativo di residenze artistiche che ha consentito all’Amministrazione comunale di costituire una ingente collezione di circa 500 opere realizzate in situ da artisti provenienti da tutto il mondo- e lo spazio multimediale di piazza Bilotti\, luogo versatile nel quale sono ospitate experience digitali e soluzioni immersive su grandi artisti del passato. Una volta esisteva il MaM\, Museo delle arti e dei mestieri\, hub della rete museale provinciale e della rete dell’artigianato artistico che nuova e più opportuna sorte potrebbe avere nella costituenda rete cittadina. La nascita di una rete museale territoriale/cittadina -comprendente anche gli altri attori di cultura presenti sul tessuto urbano dal Castello al Planetario fino a pensare ai MAB (Musei\, Archivi e biblioteche)– costituirebbe una risposta organizzativa alla frammentazione talvolta inevitabile e consentirebbe il conseguimento di evidenti benefici sia in termini di efficacia che di efficienza. Benchè la pluri-soggettività rappresenti per il decollo della rete cittadina una criticità che ritarda ormai da anni il processo\, l’unicità della costituenda rete risiede proprio nella varietà delle collezioni\, dei progetti culturali e delle professionalità evidentemente intenzionate alla cooperazione. Una sorta di concordia discors -un’armonia frutto delle diversità- che di certo andrebbe a generare una crescita culturale ed economica per la città di Cosenza coinvolgendo tutte le istituzioni preposte alla ricerca\, alla tutela ed alla valorizzazione. La rete museale garantirebbe una effettiva riconoscibilità dei Musei agli occhi della comunità locale e dei visitatori esterni contribuendo alla costruzione di un’offerta concreta da veicolare sul territorio e al di fuori di esso a pubblici diversificati. Favorirebbe un rapporto più produttivo con stakeholders locali ed extraterritoriali innescando nuovi processi di sviluppo aderenti ai piani della moderna vision turistica. La rete museale permetterebbe alle istituzioni di mettere a sistema -e dunque ottimizzare- servizi (interni ed esterni) favorendo la costituzione di nuove realtà economiche del comparto che rispondano alla interdisciplinarietà promossa dai Musei e dalle loro funzioni. Inoltre\, in una impostazione di network-marketing\, i Musei diverrebbero partner che scambiano relazioni\, competenze\, aggiornamento e risorse (umane\, professionali ed economiche) per svolgere congiuntamente progetti in grado di accrescere le esperienze ed i livelli di qualità delle singole sedi e\, più in generale\, l’esperienza culturale e di benessere collettivo della comunità in conformità con le odierne funzioni dei Musei.\nOltre all’ottimizzazione dei servizi sopracitati\, la costituzione di una rete cittadina potrebbe generare progetti relativi alla ricerca scientifica in ambito archeologico e storico-artistico grazie anche alla presenza di Università e Accademie di Belle Arti\, alla catalogazione ed alla digitalizzazione delle collezioni\, alle attività didattiche ed a quelle di comunicazione e marketing; migliorerebbe la fruizione dei patrimoni e la programmazione di esposizioni itineranti e condivise. Contribuirebbe alla musealizzazione dei depositi ed alla individuazione di spazi comuni anche per le situazioni di emergenza; favorirebbe una bigliettazione integrata e consentirebbe di attingere a maggiori risorse regionali ed europee per la creazione di progetti di adeguamento delle strutture in termini di accessibilità fisica\, cognitiva e sensoriale. \nInterviene:\nDaniela Tisi Presidente Commissione Ministeriale Reti museali e sistemi territoriali \nDegustazioni di vini calabresi offerti daPrenota il tuo posto
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