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Sogno o son desto? A volte capita di sognare ad occhi aperti, a volte capita di vivere la realtà e pensare di sognare. Villa Rendano rappresenta per tutti i cosentini una nuova rinascita culturale. Situata alle spalle del Palazzo Arnone, sede della Galleria Nazionale, la villa ottocentesca dimora del musicista Alfonso Rendano riscopre oggi una nuova dimensione di prestigio sul territorio di Cosenza.

Le vecchie stanze, scenario antico di dolci armonie musicali, sono state per anni luogo di lavoro di impiegati e commerciali. Forse sconosciuta a molti, la villa, nonostante la sua bellezza, non ha mai guadagnato la sua meritevole ribalta. Bella e degna di essere visitata e valorizzata ha ricevuto nel corso degli anni scarse attenzioni procurando nei cosentini più attenti amarezze e proteste.

Negli anni in cui fu sede dell’Italgas molti, ricordando la sua bellezza, affermavano con rimpianto la lungimiranza culturale di altri comuni italiani capaci di far cassa e cultura con le risorse storiche presenti sul territorio. Oggi finalmente si volta pagina, la villa acquistata dalla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani, si appresta a divenire nuovo polo culturale e centro di alta formazione.

Entro giugno 2013 ritornerà agli antichi splendori grazie ad un progetto di restauro conservativo curato dalla Fondazione e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le provincie di Cosenza, Catanzaro e Crotone.

Il Maestro Alfonso RendanoTra le antiche ed eleganti mura, tra gli affreschi accesi e le palme del giardino circostante nuove esperienze culturali e formative proveranno a dar lustro al territorio. Nel progetto della Fondazione la Villa viene indicata come Centro di Alta Formazione per la Green Economy. Alta formazione al servizio delle eccellenze locali e tesa a far diventare Villa Rendano polo formativo di interesse nazionale. La Villa sarà munita anche di un’area destinata ad ospitare manifestazioni e convegni.

L’illustre compositore e pianista Alfonso Rendano, titolare della Villa, amava far rimbombare la sua musica a tal punto da inventare un pedale di risonanza posto al centro tra i pedali dei pianoforti a coda. Il Tonale o sostenuto è conosciuto nel mondo come il Pedale Rendano e accompagna molte melodie donando maggior tono ai diversi tocchi dell’artista sulla tastiera.

Possa così Villa Rendano fungere da Tonale per la nuova e futura Cosenza, possa donare tocchi di eleganza culturale alla Calabria intera.

 

GIOVANNI MAZZA – CALABRIE.IT