È tornata alla luce nella sua straordinaria bellezza Villa Rendano, uno dei palazzi più sontuosi di Cosenza, grazie all’impegno della “Fondazione Attilio e Elena Giuliani Onlus”, presieduta da Sergio Giuliani. Già residenza della famiglia Rendano, resa celebre dal genio musicale di Alfonso Rendano, la Villa, datata presumibilmente 1891, ha attraversato , per gran parte del Novecento, innumerevoli traversie che ne hanno compromesso la struttura interna e ne hanno alterato l’originaria fisionomia abitativa trasformandola quasi in toto. La “Fondazione Attilio e Elena Giuliani”, costituita a Roma nel 2010,  ha acquistato circa un anno fa la Villa che è stata sottoposta ad un radicale intervento di restauro realizzato grazie alla collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Cosenza, Catanzaro ,Crotone e Cosenza.Sono state perseguite le principali linee guida riconducibili al restauro criticoconservativo e di ripristino sia con l’intento di “recuperare” e “conservare” tutti gli elementi originali ancora presenti nella villa, sia cercando di “ripristinare” parti mancanti e di trasformare elementi esistenti rimaneggiati negli anni dai diversi proprietari, riconducendoli al loro aspetto originario attraverso fonti storiche. L’intervento di recupero ha coniugato ad un recupero filologico un recupero funzionale al nostro tempo. Un recupero capillare e certosino, dunque, documentato  anche iconograficamente nel volume “Villa Rendano tra musica arte e seta” curato da Luciano Garella (Soprintendente per i Beni Architettonici e  Paesaggistici per le Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone) edito dalla Casa Editrice Pellegrini che “illustra il passato e il presente della Villa “. Un libro prezioso che racconta, passo dopo passo, tutti i momenti del restauro nella Villa utilizzando il connubio di immagini e parole. “Un libro che nasce dalla volontà sia della Fondazione che della Soprintendenza di illustrare un metodo di lavoro ed un sistema operativo, pur rispettoso delle reciproche competenze e prerogative, e che ha lo scopo di contribuire alla conoscenza del patrimonio culturale della città di Cosenza” scrive Luciano Garella nella premessa al volume. “Villa Rendano è infatti esemplare e significativo simbolo dell’Eclettismo in terra di Calabria, residenza di una famiglia di imprenditori di cui, non casualmente, ha continuato a conservare il nome nonostante le molte vicende proprietarie che l’hanno riguardata ed il lungo tempo trascorso. Un palazzo incantato dunque come il risultato di una summa di architettura, pittura, scultura e … musica.” conclude Garella.  Il  volume , introdotto da Sergio Giuliani, con la prefazione di Francesco Prosperetti ( Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria), si avvale poi dei contributi di Luciano Garella, Enrichetta Salerno, Rossana Baccari, Stefania Tropea, Ippolito Costabile, Caludio Garritano , ed è corredato da una  corposa bibliografia e da una rilevante appendice documentaria.