Il primo obiettivo che si propone “Villa Rendano” è quello di dare seguito, nel corso del triennio 2014-2016, all’accordo di collaborazione stipulato nel 2013 tra:

-Il MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

-Il COMUNE DI COSENZA,

-La “FONDAZIONE ATTILIO ED ELENA GIULIANI – ONLUS

-L’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA

-SAFE – SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE FONTI ENERGETICHE

che prevede la collaborazione dei suddetti Enti per promuovere ed aggregare competenze ed esperienze per lo sviluppo sostenibile in Calabria adottando un programma di lavoro, sulla base delle seguenti priorità:

a) costituire a Cosenza, presso la Fondazione, una “piattaforma” per l’elaborazione delle linee guida necessarie alla predisposizione dei progetti per la promozione dello sviluppo sostenibile, della protezione delle risorse naturali e dell’uso sostenibile dell’energia nel contesto dei programmi europei per le Regioni Obiettivo 1, dei programmi nazionali e regionali;

b) valorizzare la “piattaforma” della Fondazione anche nell’ambito dei programmi di cooperazione ambientale internazionale nel Mediterraneo;

c) assicurare il coinvolgimento delle Università della Calabria, attraverso la partecipazione di neo laureati in stage formativo alle attività della Fondazione anche mediante l’erogazione di borse di studio;

d) rendere disponibili a titolo gratuito i risultati delle attività realizzate nell’ambito del presente Accordo;

e) stabilire le modalità di partecipazione finanziaria al programma sulla base di un cofinanziamento delle Parti.

Partendo da tale importante accordo, il comitato scientifico della Fondazione ha delineato le seguenti linee progettuali:

1) Processi innovativi per la produzione di biocarburanti mediante fermentazione di specie vegetali a rapida crescita ed alto contenuto cellulosico (Spartium Junceum, Citisus Scparius, ArundoDonax etc.) tipiche della macchia mediterranea.

2) Processi innovativi per la produzione di biocarburanti medianti processi estrattivi e trattamenti chimici semplificati di materiali oleosi da semi di varie specie vegetali a rapida crescita e ad alta produzione di semi oleosi.

3) Vetrate innovative per il risparmio energetico negli edifici e nei mezzi di trasporto. Questo campo di ricerca e di sviluppo tecnologico coinvolge molte realtà scientifiche e produttive differenti. Argomenti significativi di questa linea riguardano lo sviluppo di nuovi materiali e manufatti su base plastica e vetrosa; lo sviluppo di pannelli isolanti in fibre naturali; la messa a punto di bio-plastiche isolanti e molto performanti dal punto di vista meccanico, etc.

4) Nuovi processi ed impianti per la bonifica di terreni ed acquiferi inquinati da idrocarburi e metalli pesanti, basati sull’impiego di elementi filtranti attivi costituiti da fibre di cellulosa estratte da specie vegetali, ed attivate mediante processi chimico fisici, sviluppati, studiati e brevettati, all’Università della Calabria ( UNICAL)

5) Sviluppo di tecniche di monitoraggio innovative per il miglioramento della depurazione delle acque in impianti civili ed industriali. Più in particolare si fa riferimento alla realizzazione di sistemi di controllo continuo ed automatico che possano essere di supporto alle amministrazioni locali ed agli organismi di controllo nella salvaguardia delle risorse idriche, dei corsi d’acqua e delle acque costiere dai fenomeni di inquinamento antropico.Tali sistemi devono prendere in considerazione: a) il monitoraggio dei reflui in entrata; b) la rilevazione di alcuni importanti parametri di processo dei depuratori; c) la messa a punto di sistemi efficienti di raccolta di tutti i dati in tempo reale; d) lo sviluppo di modelli per la correlazione dei dati provenienti dai sensori che insistono sul bacino con l’andamento dei processi di depurazione dei vari depuratori e lo sversamento di reflui non trattati; e) la messa a punto di sistemi di messaggistica semplice ed informativa per le strutture preposte alla gestione ed al controllo degli impianti e degli scarichi.

6) Nuovi processi d’impianti per la stabilizzazione rapida della frazione organica dei rifiuti civili ed industriali al fine della produzione di ammendanti agricoli o di CDR. La frazione organica dei rifiuti rappresenta un problema ancora molto complesso. Quando essa proviene dalla raccolta differenziata e risulta priva di metalli pesanti si può ricorrere a processi di composting. Tuttavia questi sono molto lenti e gli impianti sono generalmente maleodoranti. Quando poi questi rifiuti sono inquinati da metalli è impossibili riciclarli come ammendanti o fertilizzanti agricoli. D’altra parte il loro impiego nella cogenerazione di energia richiede la loro essiccazione. E’ necessari sviluppare processi di trasformazione di tali rifiuti in modo rapido e attraverso cicli di lavorazione vantaggiosi dal punto di vista energetico. Saranno realizzati seminari di studio, per ciascuna delle linee indicate, nel corso dei quali, il CTS della Fondazione integrato ed il Comitato di gestione dell’accordo di cui in premessa, e da esperti che facciano il punto sullo stato dell’arte delle diverse problematiche toccate, con riferimento particolare alla situazione Calabrese e dell’Italia Meridionale. La fondazione GIULIANI fungerà come struttura di raccordo e come organizzatore degli incontri necessari ai partners di progetto, mettendo a disposizione le sue strutture logistiche e telematiche, nonché un persona che avrà il compito di assistere la organizzazione delle riunioni, la elaborazione e trasmissione della documentazione necessaria nel corso della elaborazione dei progetti e della loro applicazione.