Cosenza rappresenta un organismo complesso dotato di enormi potenzialità, spesso inespresse, disarticolato, complicato da identicare e denire persino nella sua estensione territoriale e demograca. La Fondazione Giuliani intende partire esattamente da questo scenario magmatico e in costante evoluzione per dare un senso compiuto, attraverso un’opera animata da una duplice valenza divulgativa e propositiva, all’area urbana cosentina.
Per farlo non si può comunque fare a meno di arontare di petto tre macrotemi dalle immediate ricadute, tanto politiche quanto più strettamente sociali: il concetto di area urbana e i suoi risvolti sulla quotidianità della cittadinanza; l’irrisolta e complessa vicenda della metropolitana leggera pensata per rivoluzionare la mobilità locale; Cosenza Vecchia e i centri storici delle località che formano l’hinterland bruzio.
Tre argomenti-cardine intrecciati l’uno con l’altro. Da questa esigenza conoscitiva sorge la collana editoriale chiamata non a caso “La Città dei cittadini”, un lavoro ripartito nel primo anno in tre singoli testi, diversi ma sorretti da una logica concettuale unitaria.

È questo lo scenario che accompagna da decenni il dibattito sull’area urbana cosentina, tematica sulla quale si sono consumate e si consumano tuttora battaglie
politiche e intere campagne elettorali.
Finora, però, a regnare sovrana è stata soprattutto la confusione. Accompagnata da scontri al calor bianco tra le diverse amministrazioni del territorio, da veri e propri muri innalzati per impedire sgradite “invasioni” e da incredibili paradossi. Eppure, ciò che ancora veramente manca a un’area urbana dai più percepita
come un organismo complesso e policentrico sono servizi pubblici integrati a beneficio della cittadinanza: dai trasporti alla sanità, dall’offerta culturale fino alla gestione dei rifiuti.
Dare forma concreta alla Grande Cosenza non può quindi prescindere da un’approfondita analisi a tutto campo, che affonda le sue radici in un passato troppo spesso messo in secondo piano. Opinioni di amministratori e pareri di esperti si trasformano così nello scenario di un viaggio con lo stile del reportage nei meandri di un’area urbana che attende solo di essere realizzata nei fatti.