Monthly Archives: febbraio 2015

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Le alluvioni in città

Lunedì 2 marzo alle ore 16,30 si terrà una lezione magistrale del prof. Renzo Rosso (Politecnico di Milano) e la presentazione del libro “Bisagno – il fiume nascosto”. Alla lezione magistrale segue una tavola rotonda coordinata dal prof. Paolo Veltri, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università della Calabria, cui partecipano i proff. Umberto Fratino, direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari, Francesco Macchione, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Idraulica per l’Ambiente e il Territorio, Paolo Mignosa, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Ambiente, del Territorio e Architettura (DICATeA) dell’Università degli Studi di Parma, Massimo Veltri, ordinario di Idraulica dell’Università della Calabria. La lezione magistrale trae spunto dalla presentazione del libro sulle alluvioni della città di Genova e sui disastri ambientali che avvengono con ripetuta frequenza nei centri urbani, sempre più esposti a eventi che sono solo in parte la conseguenza di effetti climatici e che, invece, devono ascriversi a vere e proprie violenze subite dai fiumi in ambiente urbano e periurbano, costringendo i corsi naturali a restringimenti, canalizzazioni, deviazioni di percorso che hanno profondamente alterato il loro stato. Il tutto è avvenuto in contemporanea alla crescita delle aree urbanizzate che, già da sola, è all’origine dell’aumento dei deflussi superficiali. A partire dalle recenti alluvioni di Genova, gravi perché hanno messo a nudo tutto un insieme di fenomenologie fisiche, procedurali, comportamentali che possono replicarsi in qualsiasi momento in qualsiasi posto d’Italia e in Calabria ancora di più, la riflessione che nasce dalla lettura del libro è a cavallo fra la cronaca, la storia, la saggistica. Una pioggia violenta e intensa (giusto per usare termini giornalistici) di 400 mm in un solo giorno è [...]

By | sabato, 21 febbraio 2015|News|

1° Premio Letterario “Il Caleidoscopio”

Il tema dell’anno sociale “Illumina il sentiero” ha ispirato le socie  del  club Inner Wheel di Cosenza nella realizzazione di un intervento culturale teso al coinvolgimento di una fascia di età molto vulnerabile qual è quella adolescenziale: sospesi a metà tra infanzia e maturità sono gli anni in cui gli individui portano in sé il contraddittorio evolutivo tra fragilità e forza. Vivono ogni emozione all’eccesso;  la fantasia è ancora un motore inarrestabile capace di plasmare la realtà e ridisegnare il futuro e come in un caleidoscopio si scorge una immagine dalle mille sfaccettature e sfumature rendendo la creatività inarrestabile ed è qui che, a volte, si incontra qualcuno o qualcosa che “illumina il sentiero…..” Il progetto si è si è potuto realizzare grazie alla collaborazione di tre Istituti comprensivi della città di Cosenza (I.C. Spirito Santo-Zumbini-N. Misasi) In varie occasione è stata data a noi socie del club la possibilità di incontrare i ragazzi, e questa è stata sicuramente la parte più entusiasmante dell'iniziativa perchè la spontaneità, il desiderio di trasmettere le loro emozioni, la voglia di raccontarci le loro storie hanno confermato che i nostri figli "nativi digitali” sono, naturalmente, ricchi di interiorizzazioni, di voglia di scrivere e di raccontare il loro vissuto e dal nostro osservatorio si rileva con compiacimento che la povertà di genere non appartiene a queste generazioni. Il coro di voci bianche "Suavis Concentus"di una delle scuole coinvolte nel nostro percorso, l'Istituto comprensivo "N.Misasi"  ha realizzato, per noi socie dell'Inner Wheel di Cosenza , il "concerto di Natale" che si è tenuto  nello stupendo scenario della storica chiesa cittadina di San Domenico. Durante la cerimonia di premiazione del  primo concorso letterario "il caleidoscopio", che avrà luogo il giorno 26 febbraio [...]

By | venerdì, 20 febbraio 2015|News|

Le attività 2013-2015

La Fondazione è stata costituita a Roma nel 2010 e nel nome ricorda i miei genitori, Attilio ed Elena Giuliani, figure di imprenditori tra le più conosciute ed apprezzate a Cosenza per lo spirito innovativo e precursore con il quale fecero della loro azienda, nel settore dell’arredamento, una realtà di successo anche fuori dai confini della Calabria. Villa Rendano, sottoposta ad un radicale intervento di restauro, nel corso del quale si è realizzato un rapporto collaborativo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Cosenza, da un lato rappresenta l’inizio di un cammino ambizioso che la Fondazione si è data, e dall’altro consente di restitutire alla città di Cosenza uno dei suoi palazzi più belli, sottratti a lungo, ingiustamente, alla fruizione e perfino alla conoscenza della comunità. Se fosse questo il risultato acquisito, potremmo già dichiararci soddisfatti e gratificati. Ma, naturalmente, la nostra volontà guarda più lontano e punta a obiettivi diversi: fare di Villa Rendano un tassello, non tra i minori, del panorama urbano della città antica, fonte di ammirazione da parte dei visitatori e degli storici dell’arte ma, per la verità, anche di delusione e rammarico per la presenza di diffusi fenomeni di degrado e di abbandono; restituire un ruolo attivo e propulsivo alla Villa. A luglio 2013 è stata inaugurata Villa Rendano e a settembre dello stesso anno sono state avviate le attività del Progetto Villa Rendano con una Conferenza Mondiale sulla Vitamina A che ha richiamato a Cosenza personalità presti- Attilio ed Elena Giuliani giose della comunità scientifica internazionale. Questa pubblicazione, vuole ricordare le prime tappe di un cammino che auspichiamo lungo e ricco di nuove opportunità. Mi auguro che nel realizzarlo coloro che hanno accompagnato questo impegno e [...]

By | giovedì, 19 febbraio 2015|News|