Monthly Archives: giugno 2014

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Politica e appartenenza nel Sud: vizi e virtù a partire dal caso cosentino.

La Fondazione “Attilio ed Elena Giuliani Onlus” continua la programmazione delle attività 2014 con il progetto “Osservatorio sull’innovazione sociale”. Quinto appuntamento, venerdì 27 giugno, alle ore 17,00, con il seminario dal titolo “POLITICA E APPARTENENZA NEL SUD: VIZI E VIRTÙ A PARTIRE DAL CASO COSENTINO”. Come evolve la politica? Quali sono le modalità che definiscono le scelte a partire dalla dicotomia tra appartenenza e interesse? Come si orienta la politica di una importante città del Sud come Cosenza nella polarizzazione tra prospettive universalistiche e particolaristiche? Il convegno vedrà come relatore un importante analista della politica locale e nazionale come il prof. Antonio Costabile, dell’Università della Calabria, che sarà affiancato dal prof. Luciano Brancaccio, dell’Università di Napoli Federico II.

By | martedì, 24 giugno 2014|News|

L’accumulo di energia elettrica: passato, presente e futuro

La Fondazione "Attilio ed Elena Giuliani Onlus" ospiterà il giorno 23 Giugno alle ore 18,30, presso la sede di Villa Rendano, il “Meeting di Primavera” organizzato dall’Associazione Italiana Coniugi degli Ingegneri, all’interno del quale si terrà la conferenza sul tema " L’accumulo di energia elettrica: passato, presente e futuro”.  

By | domenica, 22 giugno 2014|News|

Parlare di sport, parlare di…

La Fondazione “Attilio ed Elena Giuliani Onlus” continua la programmazione delle attività 2014 del progetto “Mediateca”. Prossimo appuntamento, mercoledì 18 giugno, alle ore 18,00, con l’incontro “parlare di sport, parlare di…”, il calcio a Cosenza dal dopoguerra ad oggi, sport, costume e società. L’incontro, ricco di fotografie e di immagini suggestive, vuole rappresentare, rievocare, proporre, attraverso un dialogo tra Claudio Giuliani e Massimo Veltri, un periodo, una fase del Cosenza Calcio, a partire dal dopoguerra, leggendo il fenomeno sportivo insieme ai processi sociali, urbanistici, culturali della città e della popolazione. Tempi in cui il calcio era vissuto al campo sportivo e non in televisione, in cui i cosentini partecipavano alle partite e agli allenamenti distanti solo un metro da quel rettangolo di gioco, in quello stadio dedicato al giovane portiere cosentino Emilio Morrone. A chi è cresciuto nell’era della tecnologia sembrerà di tuffarsi in un passato distante centinaia d’anni, mentre ai loro padri sembrerà di parlare di ieri, della loro infanzia e gioventù, ma sicuramente entrambi non potranno fare a meno di appassionarsi ai racconti di chi ama ed ha sempre amato la propria città e la propria squadra.

By | lunedì, 16 giugno 2014|News|

Presentazione del libro “Cosenza. Medioevo e Rinascimento”

Lunedì 16 giugno alle 18.00 presso Villa Rendano sarà presentato il libro Cosenza. Medioevo e Rinascimento (Pellegrini Editore) dell'architetto Fulvio Terzi. L'incontro sarà introdotto da Pietro Dalena, Ordinario di Storia medievale dell'Unical, Relazioneranno Cosimo Damiano Fonseca, Accademico dei Linceii, Errico Cuozzo, Ordinario di Storia Medievale - Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Rosanna Alaggio, Associato di Storia Medievale - Università del Molise.L'iniziativa culturale rientra all'interno di una programmazione di  ampio respiro che costituisce il risultato di un incontro tra la Fondazione "Attilio e Elena Giuliani onlus", il Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria  e il Comune di Cosenza. Cosenza. Medioevo e Rinascimento è una corposa ricerca condotta da Fulvio Terzi che nasce come  momento di riflessione e di approfondimento sui temi riguardanti l’urbanistica e l’architettura della città storica di Cosenza, indagati attraverso un arco temporale che spazia dal XIII al XV secolo. Periodo caratterizzato dalla presenza di grandi rinnovamenti, che hanno segnato l’avvio di un progresso generale per la città, attuato mediante un vasto sistema di relazioni ancora evidenti nella composizione storica dei fenomeni urbani ed edilizi. La lettura dei processi insediativi è stata condotta tenendo conto dell’originaria morfologia del sito e degli elementi generatori dell’insediamento, mediante un percorso di sintesi che parte dall’età antica per giungere fino al XVI sec. Gli esiti  hanno rivelato il ruolo assunto dalla città attraverso il tempo e la complessità della  dimensione storica, sociale e culturale che è riuscita a manifestare nel corso degli avvenimenti di cui è stata interprete. Gli approfondimenti analizzano l’evoluzione urbana mediante l’intreccio tra le fonti documentarie, l’analisi del tessuto storico,  l’assetto edilizio e le manifestazioni artistiche in essa contenute. Le conclusioni propongono delle interessanti ipotesi di studio per la successione degli eventi che [...]

By | venerdì, 13 giugno 2014|News|

Previsione e prevenzione

La Fondazione “Attilio ed Elena Giuliani Onlus” continua la programmazione delle attività 2014 del progetto “Laboratorio di difesa del suolo”. Terzo appuntamento, venerdì 13 giugno, alle ore 16,30, con il Seminario “Previsione e Prevenzione”, orientato verso una attenzione responsabile nei confronti del territorio, dei beni, degli insediamenti, delle popolazioni che insistono sul  suolo. Lo scopo del seminario è quello di mostrare, grazie a esperienze reali ed esempi concreti,  come l’intervento a posteriori di eventi catastrofici o comunque emergenziali sia diventata la norma, in Italia, e la pianificazione, la previsione e la prevenzione siano state progressivamente marginalizzate se non espulse dal circuito dell’intervento pubblico. L’apparato normativo nazionale aveva introdotto tali pratiche e tali azioni all’interno di leggi che articolano in una maglia organizzata il comparto Protezione Civile dal centro fino alla periferia, e l’aveva opportunamente e funzionalmente connessa agli strumenti di governo del territorio, in specie i Piani di Assetto Idrogeologico. Programmare e pianificare gli interventi insediativi, promuovere e privilegiare azioni di previsione e di prevenzione è operazione che va ricuperata e riposta al centro dell’attenzione. Non ci si riferisce all’opzione ‘Rischio Zero’ (improponibile e impraticabile), né tantomeno però lungo quella di deresponsabilizzare e liberalizzare qualsiasi intervento di occupazione del territorio. Riappropriarsi, invece, di best practices legate all’uso sostenibile del suolo, a azioni che tutelino l’equilibrio fra comparti territoriali diversi ma comunque connessi fra loro dalle dinamiche fisiche e antropiche che su di essi si svolgono non è esercizio fine a se stesso, ed è per di più contenuto espressamente nelle molte Direttive Europee in materia, l’ultima delle quali, relativa al Rischio Alluvioni, si configura come strumento di salvaguardia del territorio, dei beni esistenti, di vite umane. Agire lungo coordinate solo post-evento - che pure sono indispensabili in termini di soccorso [...]

By | venerdì, 6 giugno 2014|News|